Un viaggio nell’ultimo paese vergine e incontaminato

di Fabrizio Ruta

 

Questa estate ad agosto ho fatto una scelta inconsueta: mi sono recato nella bassa Baviera sotto Monaco per un “viaggio” dell’… Anima! Certo una ben strana vacanza di 15 giorni i cui ingredienti sono stati: - un completo digiuno (la cui modalità e lunghezza viene decisa in accordo con il proprio terapeuta); - isolamento (quasi completo, per fortuna io ero in piacevole compagnia con Rosetta/Rosa) in una splendida casa immersa nel verde nella quale ogni stanza è dedicata ad un archetipo! La mia, dimora di Nettuno, era tutta blu compresi gli asciugamani e le candele per meditare! Ah, non prendono neanche i cellulari… - terapia delle immagini interiori con una Gabrielle in splendida forma, ispirata e competente, accogliente come una madre veramente amorevole e inflessibile come… una mamma veramente amorevole! - terapia della respirazione integrata con tanto di crampi e tensioni che ben conosce chi, almeno per una volta, ha provato questo tipo di respirazione (o quelle affini come la respirazione olotropica di S. Groff); - disegno libero delle proprie immagini interiori scaturite, con incredibile saggezza, dalle profondità della propria anima durante il percorso; - Non ultimo il Centro di Johanneskirchen la cui bellezza per me è stato un fondamentale elemento della terapia. Questi gli ingredienti. Il risultato? Non ve lo dirò mai neanche sotto tortura! A parte gli scherzi trovo il percorso così intimo e personale che lo serbo come un prezioso regalo nel mio cuore. Posso solo consigliare a tutti di non perdere questa splendida occasione di mettere i pratica tutti gli insegnamenti letti o sentiti da Rudiger o dalla stessa Gabrielle. Tra l’altro ho l’impressione che tra breve sarà difficile trovare facilmente la possibilità di fare terapia con Gabrielle per le molte richieste che le verranno fatte. In alcuni momenti in quel della bassa

Fabrizio Ruta e Gabrielle

Baviera mi sembrava di stare vivendo contemporaneamente un antichissimo passato (nel tempio di Esculapio dove i sogni e le immagini interiori guidavano alla guarigione dell’anima) e un prossimo futuro dove i medici torneranno ad essere degli Ierofanti che cureranno l’uomo nella sua interezza di corpo, anima e spirito. Naturalmente il percorso – seguendo la famigerata legge della polarità – non è una passeggiata… alle gioie, agli insight e alle aperture del cuore si alternano molte difficoltà come quando, durante la scalata di una montagna, incontriamo passaggi difficili, ci manca il fiato e i muscoli urlano la loro stanchezza. Se decidete di fare questa esperienza lasciate perdere ogni aspettativa o idea fissa perché gli ostacoli sono lì dove non si immaginano, le gioie lì dove non le si aspettano, le paure con le quali fare i conti non quelle che già conosciamo, le “ombre” non quelle attese, le rivelazioni si di sé non quelle che ci piacerebbe sentire… Insomma una vera avventura nell’ultimo posto di mondo rimasto vergine, misterioso e non ancora esplorato: NOI STESSI!

 

Fabrizio Ruta

 

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