La mia esperienza

 

Ho fatto il mio primo digiuno di una settimana nel 1998 all’interno di un gruppo di sannyasin e fu per me un’esperienza inebriante.

Tante cose mi colpirono di quell’esperienza: riuscire a non mangiare per tanti giorni superando la paura di patire la fame e di soffrire, il senso di leggerezza nel corpo e nella mente, il tempo che si dilatava una volta liberato di tutte le incombenze relative alla cucina e al mangiare, la connessione più profonda con la mia anima, il piacere di purificare il corpo e di metterlo a riposo, il senso di libertà dalla materialità… Da allora non ho più interrotto questa pratica e faccio uno o due digiuni l’anno sperimentando anche forme più lunghe di dieci e venti giorni. La formazione in psicosomatica con Rudiger Dahlke ha poi aumentato la mia conoscenza delle dinamiche fisiologiche inerenti al digiuno e ai suoi effetti sul corpo e sull’anima. Così la mia convinzione sul valore del digiuno si è ulteriormente rafforzata.