I patecipanti dicono

 

- Una cosa che ho pensato mentre ero in auto in viaggio di ritorno dal seminario “Amore e libertà, spazio e intimità”è stato che è stupefacente essere riuscita in due giorni ad arrivare così in profondità nel cuore delle persone, quando normalmente sono necessari anni e ovviamente faccio riferimento non solo al cuore delle persone meravigliose che ho conosciuto in questi due giorni, ma anche al mio. Grazie ancora a tutti quanti! -

Lara -(laureanda in medicina)

 

- Solitamente la palestra è usata per ritrovare o mantenere la forma fisica, per passare del tempo o anche per fare amicizia, per me è meraviglioso l'idea di avere una palestra dove ritrovare ed allenare l'anima e dove conosci tanti fratelli e sorelle. In quella palestra la mie emozioni trovano libero sfogo andando a creare spazio in quell'incastro che spesso sento dentro. Io mi sento fortunata di poter guardare in faccia la mia tristezza quando le do modo di venir fuori e di farmi da maestra. La cosa che mi tormenta in questo momento e che mi toglie energia è che fuori da quella palestra facilmente torno nella mia corazza. Magari un giorno sarò io in grado di decidere se è quando stare dento o fuori. Un grazie di cuore a tutti per aver creato intorno a me un morbido tappeto sul quale adagiarsi.

Luigia(Insegnante Yoga)

 

- In questo seminario mi sono sentito molto piu chiuso e diffidente di quanto mi aspettavo, come nell'esercizio sui confini mi sono autolimitato,quando avrei potuto prendere di piu! Sulla tematica del maschile e del femminile ho ancora tantissimi dubbi,nonostante ci stia lavorando da molto,forse ho bisogno dei miei tempi per ingranare e uscire dagli automatismi da abbandonato/come se. Grazie a chi mi ha donato qualcosa di se stesso,anche con un semplice e profondo sguardo..

Silvano

 

- Da neofita posso dire che partecipare a questa esperienza è stato come trovarsi sotto a una cascata potentissima, e, in alcuni momenti, è stato difficile restarci sotto.

Nel sentire cosa stava succedendo veramente dentro di me emergevano tutte le ferite che mi porto dentro, e condividere uno sguardo così intimo con persone che non siate voi ("al di fuori del cerchio"), credo sia molto difficile da sostenere.

Chiara(psicologa)

 

- Il seminario “il corpo vibrante” ha risvegliato in me un’incredibile energia che si è manifestata anche nei giorni successivi. Anche adesso, a distanza di più di un mese, mi sento meno assonnata, meno stanca, più energica rispetto a prima.
Sento spesso una vibrazione nella parte inferiore del corpo e proprio di questa parte ho preso più consapevolezza; mi viene spontaneo respirare più profondamente e questo aumenta ulteriormente la sensibilità nel mio corpo.

Ho più consapevolezza di cosa voglio e penso che il tantra sia una buona via per me. Attraverso l’esperienza diretta e lavorando sul corpo in maniera intensa ho infatti ottenuto degli effetti positivi che con altri metodi stavo ottenendo più lentamente.

La condivisione di questa intensa esperienza tra i partecipanti al seminario, compresi i momenti in palestra e i momenti di pausa per il pranzo e la cena, ha permesso la nascita di un rapporto speciale di amicizia tra di noi, un’amicizia più forte di quella che si crea di solito tra persone che si sono viste così poche volte.

Anche dopo aver partecipato al seminario "amore e libertà spazio e intimità" la mia energia è aumentata, nonostante non stessi in forma a causa di un forte raffreddore che mi impediva anche di riposare bene la notte.

Ho raggiunto inoltre una maggiore consapevolezza a riguardo delle dinamiche di coppia con i miei precedenti partner.

Roberta - (Shiatsuka)

 

- L'esperienza vissuta è ancora in fase di elaborazione, ogni tanto viene fuori una parola, un pensiero, un'emozione.

Tutto è in continuo movimento.
L'altra cosa curiosa è che tornando a casa domenica, guidavo e cantavo un mantra della Madre, che non sentivo e non cantavo da anni.

Ho creato un pò di ordine, prima vedevo dentro e intorno a me tanti pezzi di un puzzle, tutti ammucchiati, ora sto cominciando a girarli per poi poterli sistemare, questo mi da tranquillità. Già in passato mi è capitato di assaporare questa sensazione di pace, ma è sempre ritornato il caos; anche domani tornerà, ma sapere che c'è un modo per raggiungere il silenzio mi rasserena.

E' stata un'esperienza e un'emozione PAZZESCA, che è difficile trasformare in parole, ma il mio desiderio è che questa valanga dirompente si trasformi nel costante scorrere di un ruscello.

Luigia -

 

- Le cose da dire sul seminario di tantra sono davvero tante ma non mi va di scriverle tutte, è più bello parlarne. Mi sento più serena, un pochino più sicura di me e questo mi fa sentire bene, o come dire? provo un'emozione di gratitudine per questa esperienza, ho sentito dentro di me muoversi qualcosa anche fisicamente grazie al respiro, sono stata toccata da alcune cose ed ho capito perchè; ho trovato risposte ad alcuni miei comportamenti che condannavo perchè non ritenevo "giusti" e per questo me li cucivo sempre più addosso impedendomi di provare brutte emozioni che rinnegavo. So che non sono guarita all'improvviso grazie alla tantrite ma utilizzando un paio di meccanismi riesco ad osservarmi di più senza giudicarmi, provare a parlare in prima persona, e non è affatto facile, però lo sto notando sempre più spesso!! Che bella soddisfazione osservare dei comportamenti miei e vedere che nello stesso ambito sono sia abbandonata che invasa a seconda dell'interazione con gli altri attori intorno a me! E’ un bel gioco quello di provare a conoscermi senza giudicarmi!!!

Emilia -

 

- Sono in piedi, in grounding, lascio scorrere il respiro mentre la tua voce, Fabrizio, fa da sottofondo.

Ascoltandola pongo attenzione al corpo, sento il contatto dei piedi sul pavimento. Mi viene in mente F. e tutto quello che dovevo dirgli. Sento la gola chiusa, non riesco a gridare. Più mi apro e più sento di essere chiusa.

Quello che non riesco a dire a lui è quello che non riesco ad accettare dentro di me

La tua voce ritorna, incoraggia ad acoltare ogni ostacolo che impedisce di essere aperti.

Sento gli occhi tesi, i muscoli del viso contratti, la gola serrata. Sento la tensione nelle spalle. Ho paura di aprirmi ed essere rifiutata, paura di lasciarmi andare e provare piacere. Mi vergogno del gran vuoto che sento. Devo dare un'immagine di me come di una persona forte.

La tua voce continua "quante coccole e carezze hai ricevuto nella tua vita?". Dal bisogno che ho direi poche, anche se mia madre dice che da bambina ero sempre in braccio a lei.

Rivedo quella scena e riprovo la sensazione di essere sostenuta e nutrita. Provo una sensazione di gioia stupita, bellissima.

Le mie gambe cominciano a vibrare, lascio scendere il respiro nella pancia. Chissà se riuscirò a sentire anche nella gola e nel cuore le stesse sensazioni di scioglimento e liberazione.

Ho ancora paura, però adesso so da dove cominciare...le cose non dette e la parte di me stessa che mi impedisco di vedere.

Chiara Raimondi -

 

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