Il Tantra

 

Il simbolo della scuola di Tantra di F. Ruta

E’ veramente complicato spiegare cosa è il tantra.

La traduzione letterale della parola è “trama, telaio” o semplicemente “dottrina”. In maniera più utile si può utilizzare invece la spiegazione di “tecnica per l’espansione della coscienza”. Secondo la storiografia occidentale per tantra e tantrismo vanno indicati quei testi, dottrine e insegnamenti esterni alla tradizione vedica a cui talvolta fanno comunque riferimento. Madeleine Biardeau così riassume le dottrine tantriche: «un tentativo di porre kāma, il desiderio, in ogni suo significato, al servizio della liberazione ».

Più che un sistema coerente, il Tantra è un insieme di pratiche e idee, caratterizzato da una grande importanza dei rituali, la manipolazione dell'energia (śakti), azioni talvolta considerate "trasgressive", l'uso del mondano per accedere al sopramondano e l'identificazione del microcosmo con il macrocosmo.

Alla base delle dottrine tantriche vi è infatti la concezione di una stretta correlazione tra il macrocosmo (Universo) e il microcosmo (uomo).

Tale correlazione consentirebbe all'adepto dei Tantra (il tantrika) di poter accedere, mediante delle precise tecniche, all'energia cosmica presente nel proprio corpo e quindi raggiungere la liberazione con questo corpo e in questa vita. Per quanto riguarda i riti sessuali nel tantra, possiamo usare la seguente analogia: gli uomini primitivi per creare il fuoco sfregavano due pezzetti di legno tra loro (o colpivano delle pietre) fino a ottenere delle scintille che accendendo foglie secche, ramoscelli fino ad accendere dei falò. Il fuoco a sua volta scaldava e illuminava. Nella sessualità possiamo scoprire lo stesso fenomeno solo che i più si fermano allo “sfregamento” dei corpi senza raggiungere il calore (cioè l’amore) e la luce (cioè la liberazione). Nel tantra si parte dal piacere fisico, dal corpo per aprire il cuore e unirsi al Tutto. In termini di chakra si tratta di passare dal primo al settimo chakra.

 

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